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	<title>Amburgo</title>
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		<title>Amburgo Calcio e la sua nascita</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Amburgo, ufficialmente denominato in tedesco Hamburger Sport-Verein, è la maggiore società calcistica di Amburgo, in Germania, e la più antica del paese. Attualmente milita nella Bundesliga, la massima serie del campionato tedesco. È l&#8217;unico club che vi ha sempre militato dalla sua istituzione nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-210 alignright" title="amburgo stadio" src="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2012/01/4235043-300x129.jpg" alt="" width="300" height="129" />L&#8217;Amburgo, ufficialmente denominato in tedesco Hamburger Sport-Verein, è la maggiore società calcistica di Amburgo, in Germania, e la più antica del paese. Attualmente milita nella Bundesliga, la massima serie del campionato tedesco. È l&#8217;unico club che vi ha sempre militato dalla sua istituzione nella stagione 1963-1964. Tra le squadre più prestigiose nel panorama calcistico tedesco, ha vinto numerosi trofei (è stato Campione d&#8217;Europa nel 1982-1983) e vanta numerosi riconoscimenti personali assegnati ai propri giocatori.</p>
<p style="text-align: justify;">È il 29 settembre 1887 quando due società sportive di Amburgo, il Der Hohenfelder Sportclub e il Wandsbek-Marienthaler Sportclub, vengono fuse a formare lo Sports Club Germania. A sua volta a questo si fondono nel 1919 due altre società cittadine, l&#8217;Hamburger FC e l&#8217;FC Falke, creando l&#8217;Hamburger Sports-Verein (da sempre conosciuto in Italia semplicemente come &#8220;Amburgo&#8221;), che adotta il blu, il nero e il bianco quali colori sociali. L&#8217;Amburgo si propone prepotente alla ribalta nel calcio tedesco, e nel 1922 raggiunge nella finale del campionato ilNorimberga, da due anni campione di Germania.</p>
<p style="text-align: justify;">Una prima finale termina 2-2, così si ricorre allo spareggio: qui, sul punteggio di 1-1 il Norimberga viene a trovarsi in soli 7 uomini a causa di ben 4 infortuni (le sostituzioni allora non erano ammesse). L&#8217;arbitro sospende la gara, che dovrebbe essere assegnata a tavolino all&#8217;Amburgo, ma la federazione calcistica tedesca consiglia all&#8217;Amburgo di non accettare la vittoria, in nome della sportività. L&#8217;Amburgo segue la raccomandazione federale e il titolo 1922 non viene assegnato. L&#8217;anno dopo però l&#8217;HSV si riscatta. Giunto in finale, batte l&#8217;Union Oberschöneweide e si aggiudica il primo titolo nazionale. Nel 1924 giunge nuovamente in finale dove ritrova il Norimberga, ma stavolta la vittoria arride agli avversari. L&#8217;Amburgo potrà comunque rifarsi con il secondo titolo nel 1929, poi seguono decenni di buio.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Blue Goal</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 14:53:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Blue Goal  sono una installazione luminosa ad Amburgo creata in occasione dei campionati mondiali di calcio 2006. Responsabile per questo progetto è l&#8217;artista Michael Batz. L&#8217;installazione consiste in circa 150 porte calcistiche (senza rete) costituite da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Blue Goal <img class="alignleft size-medium wp-image-215" title="BlueGoal" src="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2012/01/BlueGoal1-300x130.jpg" alt="" width="300" height="130" /> sono una installazione luminosa ad Amburgo creata in occasione dei campionati mondiali di calcio 2006. Responsabile per questo progetto è l&#8217;artista Michael Batz. L&#8217;installazione consiste in circa 150 porte calcistiche (senza rete) costituite da traverse in alluminio con lampade al neon blu. Le porte hanno dimensioni differenti, a seconda della loro posizione: la più grande ha una dimensione di 80 metri (larghezza) per 30 metri (altezza). La prima blue goal è stata installata il 20 giugno 2005 e da allora si sono susseguite le installazioni nei punti più importanti della città e sugli edifici più famosi, quali lo storico municipio. A partire dal 9 giugno 2006 le blue goal sono unite nella notte da fasci di luce laser. Ora però, queste attrazioni sono state rimosse</p>
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		<title>La Speicherstadt : la città dei magazzini</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 09:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Speicherstadt è un complesso di 17 magazzini (ora in disuso) lungo i canali del centro e in prossimità del porto della città tedesca di Amburgo: costruiti tra il 1884 e il 1888 su un’area [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Speicherstadt.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-72" title="Speicherstadt" src="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Speicherstadt-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>La Speicherstadt è un complesso di 17 magazzini (ora in disuso) lungo i canali del centro e in prossimità del porto della città tedesca di Amburgo: costruiti tra il 1884 e il 1888 su un’area di ca. 330.000 m2 complessivi e su progetto dell’ingegnere amburghese Franz Andreas Meyer, hanno rappresentato, all’epoca, il più grande complesso di magazzini mai realizzato al mondo. I magazzini, alti sette-otto piani, sorretti da fondamenta in legno di quercia e costruiti in laterizio rosso (secondo l’architettura tipica delle città anseatiche) ed abbelliti con torrette e pinnacoli, servivano per lo stoccaggio di merci di vario genere, quali caffè, tè, spezie, cacao, tabacco, rum, tappeti orientali, ecc. La storia della Speicherstadt, che costituisce una delle attrattive principali della città di Amburgo ed è monumento protetto dal 1991, è illustrata nello Speicherstadtmuseum . La Speicherstadt si trova nella zona sud-orientale della città. I suoi confini sono delimitati dal Binnenhafen, dal Zollkanal, dall’ex-Dovenfleet e dal porto dell’Altstadt. Dal 1º marzo, la Speicherstadt è inclusa nella nuova zona cittadina, denominata HafenCity. La costruzione della Speicherstadt si rese necessaria dopo il contratto doganale stipulato dalla città-stato di Amburgo con l’Impero Tedesco nel 1881.<br />
Per permettere la costruzione, dovettero essere abbattuti numerosi edifici e ca. 23.000 residenti, per lo più lavoratori portuali, vennero sfollati.</p>
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		<title>I St. Pauli-Landungsbrücken</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 15:11:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[porto amburgo]]></category>
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		<description><![CDATA[I St. Pauli-Landungsbrücken (&#8220;Pontili/Embarcaderi di St. Pauli&#8221;) sono una parte del porto di Amburgo, realizzata nel quartiere di St. Pauli (distretto diHamburg-Mitte) a partire dal 1839 ed ampliata tra il 1907 e il 1909 e tra il1953 e il 1955. Un tempo vi salpavano i transatlantici e &#8211; fino al 1991 - i traghetti diretti inGran Bretagna. Ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Freedom-of-the-Seas-in-Hamburg.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-60" title="Freedom-of-the-Seas--in-Hamburg" src="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Freedom-of-the-Seas-in-Hamburg-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>I St. Pauli-Landungsbrücken (&#8220;Pontili/Embarcaderi di St. Pauli&#8221;) sono una parte del porto di Amburgo, realizzata nel quartiere di St. Pauli (distretto diHamburg-Mitte) a partire dal 1839 ed ampliata tra il 1907 e il 1909 e tra il1953 e il 1955.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tempo vi salpavano i transatlantici e &#8211; fino al 1991 - i traghetti diretti inGran Bretagna. Ora i St. Pauli-Landungsbrücken sono invece il punto di partenza per i battelli che effettuano i giri turistici del porto. I St.Pauli-Landungsbrücken si trovano lungo la St.-Pauli-Hafenstraße e laJohannisbollwerk, nei pressi del Fischmarkt, il mercato del pesce, e l&#8217;Alter Elbtunnel, il vecchio tunnel sotto il fiume Elba, e a sud della Hans-Albers-Platz, della Spielbudenplatz e della via a luci rosse Reeperbahn.</p>
<p style="text-align: justify;">Complessivamente, i pontili di St. Pauli hanno una lunghezza di 700 m. Lungo i punti d&#8217;attracco per i pontoni dei St. Pauli-Landungsbrücken, si trovano ristoranti, bistrot, negozi di souvenir, ecc. Simbolo dei St. Pauli-Landungsbrücken è l&#8217;edificio, punto di accoglienza dei passeggeri, realizzato in tufo tra il 1907 e il 1909: l&#8217;edificio, della lunghezzadi 200 m, si caratterizza per le sue due torri angolari e per le sue cupole.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte ai St. Pauli-Landungsbrücken, sono stabilmente ancorate duenavi-museo, il veliero Rickmer Rickmers e il mercantile Cap San Diego. I primi punti d&#8217;attracco per i pontoni dei Landungsbrücken furono realizzati nel1839 e dovevano servire come punto per il carico del carbone sulle navi a vapore. Tra il 1907 e il 1909, fu realizzato l&#8217;edificio per l&#8217;accoglienza dei passeggeri. I Landungsbrücken furono seriamenti danneggiatti durante la seconda guerra mondiale. In seguito, tra il 1953 e il 1955, furono approntati degli ampliamenti.</p>
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		<title>Porto di Amburgo</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 19:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il porto di Amburgo (in tedesco Hamburger Hafen) è il principale porto della Germania lungo il fiume Elba e il terzo porto europeo (dopo Rotterdam e Anversa). È tra i primi porti al mondo come traffico di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Porto_di_amburgo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-55" title="Porto_di_amburgo" src="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Porto_di_amburgo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il porto di Amburgo (in tedesco Hamburger Hafen) è il principale porto della Germania lungo il fiume Elba e il terzo porto europeo (dopo Rotterdam e Anversa). È tra i primi porti al mondo come traffico di container, con un volume maggiore di 9 milioni di pezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Su un’isola occupata per anni da vecchi spazi a depositi e edifici a magazzini, la città di Amburgo ha iniziato uno dei progetti di ristrutturazione urbanistica più importanti d’Europa degli ultimi anni.<br />
Negli anni a venire, dalle rive dell’Elba sorgerà HafenCity, offrendo alla città una rara occasione per ridefinire il centro e metterla alla pari con metropoli europee quali Barcellona o Londra.<br />
”È l’occasione per costruire un centro città completamente nuovo”.<br />
L’idea è quella di seguire il percorso positivo della ristrutturazione dei waterfronts a Londra nei docklands e a Amsterdam nel porto orientale. La riorganizzazione dei trasporti navali negli anni recenti, verso la containerizzazione, ha cambiato l’uso degli spazi a terra nei porti, lasciando grandi fasce di ex approdi disponibili per l’urbanizzazione. Ciascun nuovo edificio è realizzato da un diverso investitore, progettato da un diverso architetto: chi pianifica HafenCity non vuole che il destino del progetto dipenda troppo da una manciata di imprese o investitori immobiliari. Questa strategia proteggerà la zona nei momenti di incertezza economica, assicurando “che ogni parte di Hafencity abbia un’identità diversa”.<br />
Oltre ad attività economiche, residenza e spazi commerciali si realizzeranno anche una scuola, un museo scientifico marittimo e un acquario. Il gioiello di tutto il progetto è una ambiziosa sala concerti con albergo di lusso e complesso residenziale, progettati dalle star dell’architettura Herzog e de Meuron. Entro il 2012, sarà realizzata una nuova linea di metropolitana.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: http://6qt.blogspot.com</p>
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		<title>Il grande incendio e la tempesta di fuoco</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 18:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1842, circa un quarto della città vecchia fu distrutto in quello che sarà in seguito sempre ricordato come il Grande Incendio. L&#8217;incendio ebbe inizio nella notte del 4 maggio e fu domato soltanto l&#8217;8 maggio. Andarono distrutte 3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Hamburg.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-44" title="Hamburg" src="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/Hamburg-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Nel 1842, circa un quarto della città vecchia fu distrutto in quello che sarà in seguito sempre ricordato come il Grande Incendio. L&#8217;incendio ebbe inizio nella notte del 4 maggio e fu domato soltanto l&#8217;8 maggio. Andarono distrutte 3 chiese, il municipio e un numero indefinito di altri edifici. Vi persero la vita 51 persone e 20.000 rimasero senza tetto. La ricostruzione durò oltre 40 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto la direzione di Albert Ballin la Hamburg-America Line divenne, a cavallo del secolo, la più grande compagnia di trasporti transatlantici, e Amburgo divenne sede di numerose compagnie di trasporti diretti verso il Sud America, l&#8217;Africa, l&#8217;India e l&#8217;Asia Orientale. La città diventò una metropoli cosmopolita basata sul commercio globale. Era anche il porto più utilizzato da tedeschi e europei dell&#8217;Est per emigrare nel Nuovo Mondo e fu sede di numerose comunità di commercio da tutto il mondo (sorse ad esempio una piccolaChinatown ad Altona).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1903, fu inaugurato ad Amburgo da Paul Zimmermann il Freilichtpark, primo clubnudista organizzato. La sede del club era localizzata in un lago formato dal fiume Alster nella parte meridionale della città, adiacente ad una spiaggia balenare. Dopo la prima guerra mondiale la Germania perse le sue colonie e conseguentemente Amburgo perse molte delle sue rotte commerciali. Nel 1938 i confini della città furono estesi con la legge per una Grande Amburgo, ad includere Wandsbek, Harburg, Wilhelmsburge Altona.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la seconda guerra mondiale Amburgo fu sottoposta ad una serie di devastanti raid aerei. Le incursioni alleate mediante l’uso delmaximum use of fire voluto da Churchill raggiunsero il culmine con gli attacchi su Dresda e Amburgo, che insieme a Tokyo e ai bombardamenti atomici rappresentano il più alto livello distruttivo mai sperimentato dalle armi. La tecnica accuratamente studiata dagli inglesi mise a punto un particolare tipo di bombardamento che (mediante l’uso di spezzoni incendiari da 4 libbre, sganci a grappolo, studi sull’impianto topografico dei centri storici facilmente infiammabili, situazione meteorologica, ecc.) poteva innescare un’unica e gigantesca tempesta di fuoco autonoma per almeno trenta minuti. Lo stesso Arthur Harris, capo del Bomber Command, battezzò l’attacco su Amburgo col nome di “Gomorra”, dando a intendere quali fossero le intenzioni circa il destino della città.<br />
La notte del 28 luglio 1943 si generarono colpi di vento infuocato a 75 metri al secondo. Le case bruciarono per il solo effetto del calore e circa 50.000 persone furono sterminate. I cadaveri vennero ritrovati soprattutto nei rifugi sotterranei come le cantine, trasformati improvvisamente in enormi forni crematori. Alla fine della guerra, la città era ridotta a 43 milioni di metri cubi di macerie (compreso il centro storico), pur non raggiungendo la totalità della distruzione come invece accadde a Dresda, Colonia e Norimberga. (Citazioni dal libro: La Germania bombardata, di Jorg Friedrich).</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dopoguerra, la Cortina di ferro - a soli 50 km a est di Amburgo &#8211; separò la città dalla maggior parte del suo hinterland e ridusse ulteriormente l&#8217;attività di commercio globale. Il 16 febbraio del 1962 una forte tempesta fece raggiungere all&#8217;Elba il livello massimo storico, inondando un quinto di Amburgo e provocando la morte di oltre 300 persone.<br />
Dopo la riunificazione tedesca nel 1990 e l&#8217;ingresso di alcuni paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;est e degli Stati baltici all&#8217;Unione europea nel 2004, Amburgo e il suo porto cominciarono a coltivare l&#8217;ambizione di riconquistare il primato come porto per le navi da container e centro di scambi commerciali. A partire dalla riunificazione la regione metropolitana di Amburgo è cresciuta di circa 400.000 abitanti; nel 2007 la sua popolazione ammontava a circa 4,3 milioni di persone.</p>
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		<title>Amburgo tra storia e nome</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 21:51:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amburgo storia]]></category>
		<category><![CDATA[nome amburgo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo termine della città attuale è stata in seguito alle relazioni di Claudio TolomeoTreva. Amburgo deve il suo nome al primo edificio permanente nella zona, un castello costruito a protezione di un battistero, a sua volta costruito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/800px-Motto_di_Amburgo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-37" title="800px-Motto_di_Amburgo" src="http://www.amburgo.biz/wp-content/uploads/2011/09/800px-Motto_di_Amburgo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il primo termine della città attuale è stata in seguito alle relazioni di Claudio TolomeoTreva. Amburgo deve il suo nome al primo edificio permanente nella zona, un castello costruito a protezione di un battistero, a sua volta costruito nell&#8217;810 su ordine dell&#8217;imperatore Carlo Magno. La fortificazione sorgeva sul fondo roccioso di una palude fra l&#8217;Alster e l&#8217;Elba e fungeva da difesa contro le invasioni slave. Il nome del castello era Hammaburg, dove la parola burg ha il significato di castello. La parola Hamma rimane di origine incerta. L&#8217;alto tedesco antico include sia la parola hamma, angolo, che hamme, pascolo. Angolo potrebbe riferirsi ad una striscia di terra o ad una curva del fiume. In ogni caso la lingua parlata al tempo nella zona potrebbe non essere stato l&#8217;alto tedesco antico, dato che in seguito vi si parlava il dialetto basso sassone. Altre teorie sostengono che l&#8217;origine del nome del castello sia da individuarsi in una ipotetica foresta di Hamma, o nel villaggio di Hamm, inglobato più tardi nella città. La parola Hamm come nome di località ricorre molto spesso in Germania, ma il suo significato è altrettanto incerto. Potrebbe avere a che fare con heim e Amburgo potrebbe trovarsi nel territorio degli antichi Camavi. Comunque, una derivazione diretta dal termine heim (casa, città d&#8217;origine) sembra essere troppo azzardata, dal momento che il nome fu attribuito alla città dopo il castello. Un&#8217;altra teoria sostiene che il nome di Amburgo provenga dal termine ham che è il termine in antico sassone per riva.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;834 Amburgo fu designata sede di un vescovato, il cui vescovo, Sant&#8217;Oscar, divenne noto come l&#8217;Apostolo del Nord. Nell&#8217;845 una flotta di 600 navi vichinghe arrivò ad Amburgo risalendo il corso dell&#8217;Elba e la distrusse. Al tempo la città contava circa 500 abitanti. Due anni dopo Amburgo fu riunita con Brema nel vescovato di Amburgo-Brema.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 983 la città fu di nuovo distrutta da Mstivoj, re degli Abodriti. Nel 1030, fu data alle fiamme da Re Mieszko II Lamberto diPolonia. Dopo le ulteriori invasioni del 1066 e del 1072 il vescovo si stabilì definitivamente a Brema.</p>
<p style="text-align: justify;">La carta del 1189 di Federico I detto il Barbarossa garantì ad Amburgo lo stato di Città Libera Imperiale con l&#8217;esenzione dal pagamento delle tasse doganali, oltre al diritto di commerciare a sud dell&#8217;Elba fino alla foce. La veridicità di tale documento è oggi messa in discussione, dato che in quell&#8217;anno il sovrano era impegnato nella Terza crociata da cui non sarebbe più tornato. In ogni caso, il documento, datato 7 maggio 1189, rimase valido fino al 1888, anno in cui avvenne l&#8217;unione doganale di Amburgo con l&#8217;Impero Tedesco. Il 7 maggio 1189 è considerata tutt&#8217;oggi la data di fondazione del porto e ogni anno viene celebrata l&#8217;Hafengeburtstag, una delle più grandi feste portuali del mondo. La franchigia doganale, unita alla vicinanza alle principali rotte commerciali del Mare del Nord e del Mar Baltico, fecero in breve tempo di Amburgo il maggior porto dell&#8217;Europa settentrionale. Nel 1241, con la sua alleanza commerciale con Lubecca, Amburgo entrò a far parte della Lega Anseatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1529 la città abbracciò il Luteranesimo e successivamente accolse profughi Protestanti provenienti dai Paesi Bassi e dalla Francia. In quel periodo, Amburgo era sotto la sovranità Danese, pur continuando a far parte del Sacro Romano Impero come Città Libera Imperiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un breve periodo (1810-14) fu annessa alla Francia sotto Napoleone. Per oltre un anno subì l&#8217;assedio delle potenze alleate (principalmente Impero Russo, Svezia e Prussia). Le forze russe, sotto il comando del generale Bennigsen liberarono la città nel 1814. Durante la prima metà del XIX secolo, principalmente nella poesia e nella lettaratura romantica, emerse la figura di Hammonia, una dea il cui nome è il nome latino della città di Amburgo, e che ne divenne la patrona e il simbolo dello spirito cittadino del periodo. Amburgo conobbe il suo periodo di maggior crescita durante la seconda metà del XIX secolo, quando la sua popolazione crebbe di oltre quattro volte fino a raggiungere gli 800.000 abitanti e diventando il terzo porto d&#8217;Europa grazie alle rotte commerciali sull&#8217;Atlantico.</p>
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